Vaccinazione intradermica, meno stress per i suinetti

E ancora, minor rischi di reazioni sistemiche di tipo anafilattoide, minore depressione e minore rischio di indurre sensibili cali di assunzione di alimento


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La cute è sede di una fitta rete di capillari e vasi linfatici nonché del sistema immunitario cutaneo (skin immune system), che comprende tra l’altro un tipo particolare di cellule dendritiche, le cellule di Langerhans. Queste cellule, svolgono un ruolo importante nella cattura e rielaborazione degli antigeni che attraversano la barriera dell’epidermide, e che, a seguito della migrazione nei linfonodi drenanti, vengono esposti ai linfociti T con avvio della risposta immunitaria. La cute, da un punto di vista immunitario, ha alcune caratteristiche che sono paragonabili alle mucose del tratto respiratorio e del tratto intestinale; infatti essa è superficiale ed essendo a contatto con l’ambiente esterno, è continuamente sottoposta al contatto con sostanze che possono avere proprietà antigeniche. Ad esempio, tutte e tre esprimono immunità verso alcuni antigeni, ma anche tolleranza verso altri determinati antigeni. Questo è importante perché non tutti i vaccini sono adatti alla somministrazione per via intradermica. Occorre eseguire delle prove approfondite per determinare l’adeguatezza di un vaccino a questa via di somministrazione.

Non c’è dubbio, tuttavia, che le caratteristiche uniche del sistema immunitario cutaneo in combinazione con vaccini appositamente sviluppati e testati e attrezzature adeguate, consentono alla vaccinazione per via intradermica di indurre una risposta immunitarie umorale e cellulo-mediata che è comparabile a quella indotta dalla somministrazione per via intramuscolare, utilizzando però volumi di inoculo molto più bassi.

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La vaccinazione intradermica senza ago

Le due modalità di vaccinazione per via intradermica più diffuse sono la somministrazione di vaccini mediante l’impiego di micro-aghi (spesso si utilizzano strumenti con più di un ago) e la somministrazione mediante la tecnica denominata Liquid-jet injection. In quest’ultimo caso il vaccino viene “spruzzato” con una pressione tale da penetrare nello spessore del derma. Questo metodo viene attualmente utilizzato sia in veterinaria sia in umana, in particolare per le campagne di vaccinazione a tappeto nei Paesi in via di sviluppo.

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Fig. 3 – Distribuzione di un colorante iniettato con uno strumento di vaccinazione senza ago non adatto alla somministrazione intradermica.

Occorre però fare una distinzione tra vaccinazione intradermica e vaccinazione transdermica. Infatti, esistono in commercio degli strumenti in grado di espellere liquidi ad altissima pressione (vaccini o farmaci) e che non impiegano aghi, ma che non sono stati studiati in modo specifico per far arrivare il liquido a livello del derma. Questi strumenti, in cui la pressione non è data da un motore elettrico ma da una pressione gassosa (solitamente aria compressa o anidride carbonica) se non adeguatamente regolati in modo da non oltrepassare lo spessore del derma, fanno arrivare il liquido a livello sottocutaneo, intramuscolare o addirittura a livello di fasce perimuscolari e setti intermuscolari (vedi figura 3).

Quali vantaggi

È possibile suddividere i vantaggi derivanti dalla vaccinazione intradermica senza ago (Id needle-less) in tre categorie principali:

Vantaggi per l’animale vaccinato:

La vaccinazione intradermica senza l’impiego di aghi risulta meno dolorosa, come facilmente si osserva in campo, con minori vocalizzazioni e segni di dolore da parte degli animali vaccinati. Inoltre, sono stati eseguiti degli studi sui suinetti vaccinati sottoscrofa per via intradermica o per via intramuscolare, nel corso dei quali l’osservazione del loro comportamento nell’arco delle ore e del giorno successivi a quello di vaccinazione ha messo in evidenza un grado di stress nettamente inferiore nei suinetti vaccinati per via intradermica.

Anche la tollerabilità generale è maggiore rispetto alla vaccinazione per via intramuscolare (Im) o sottocutanea (Sc), con un minor rischio di reazioni sistemiche di tipo anafilattoide, minore depressione e minore rischio di indurre sensibili cali di assunzione di alimento. Questi ultimi risultano particolarmente fastidiosi quando si vaccina per via Im o Sc. In suini svezzati la ridotta assunzione di mangime porta a una riduzione dell’Ipmg (Incremento peso medio giornaliero) e in caso di mangimi medicati risulta compromessa la dose di farmaco assunta per chilo di peso corporeo. Sottoscrofa, invece, la ridotta suzione di latte a seguito dello stress vaccinale nei suinetti vaccinati Im può portare (venendo meno l’inibizione sul ciclo ormonale da parte della prolattina) alla comparsa del calore nella scrofa.

Altro vantaggi della mancanza di ago sono il minor rischio di infezioni locali/ascessi e un rischio praticamente nullo di trasmissione iatrogena di infezioni (es. Prrs).

Un altro argomento a favore della vaccinazione intradermica, che va ulteriormente approfondito, ma che è già stato riportato in letteratura, è la minore interferenza sulla risposta immunitaria da parte di eventuali anticorpi di origine materna. Gli anticorpi materni possono talvolta rappresentare la causa determinante di insuccesso vaccinale, in quanto per il noto effetto “blanketing” neutralizzano il vaccino quando somministrato per via Im o Sc in animali troppo giovani.

Infine, quando per l’esecuzione della vaccinazione intradermica senza ago, come dovrebbe essere la prassi, vengono impiegati degli strumenti elettronici di precisione, il volume di vaccino somministrato e la pressione con cui esso viene iniettato sono predeterminati è quindi, salvo errori da parte dell’operatore, la vaccinazione degli animali risulta più uniforme.

Vantaggi per l’operatore:

Questi vantaggi sono riconducibili più al tipo di strumento impiegato che alla modalità di somministrazione in sé. Come anticipato precedentemente, per eseguire la vaccinazione per via intradermica in modo corretto si impiegano degli strumenti elettronici a batteria che risultano un sistema veloce e pratico per vaccinare grandi numeri di animali.

Ma la cosa più importante è che l’assenza di un ago e il sistema di protezione a doppio consenso montato sullo strumento maggiormente impiegato in Italia per la vaccinazione Id senza ago (I.D.A.L. – distribuito da MSD Animal Health) riducono il rischio di ferite/punture e quello di auto-inocularsi il vaccino, permettendo all’operatore di eseguire la vaccinazione con il massimo della sicurezza.

Vantaggi per il consumatore e per l’ambiente:

Anche se talvolta poco considerati, questi vantaggi stanno assumendo un’importanza via via maggiore. Per quanto riguarda i vantaggi per il consumatore, stiamo parlando da una parte di migliore qualità delle carni – assenza di ascessi e lesioni muscolari – e dall’altra di vera e propria sicurezza alimentare, in quanto il volume di inoculo del vaccino è limitato (1/10 – 1/5 di quello che si impiega per via Im o Sc) ed è localizzato a livello cutaneo e, fattore ancora più importante, il rischio di rinvenire aghi rotti nelle carni è nullo.

Per quanto riguarda l’ambiente, gli aghi impiegati per le vaccinazioni tradizionali (Im o Sc), potrebbero cadere a terra e tramite la raccolta dei liquami disperdersi nell’ambiente oppure causare danni o malfunzionamenti dei sistemi di raccolta, stoccaggio e smaltimento delle deiezioni. Senza contare che gli aghi utilizzati per le iniezioni devono venire smaltiti secondo quanto previsto da specifiche normative, tenendo conto del potenziale rischio biologico ed evitando danni a persone o animali. Tutto ciò spiega l’aspetto environmentally friendly (“amico dell’ambiente”) della vaccinazione senza impiego di aghi.

Conclusioni

Da tutto quanto sopra esposto, è possibile affermare che la vaccinazione intradermica senza ago rappresenterà sempre di più il sistema di elezione per la somministrazione di vaccini in ambito suinicolo e non solo.

 

Leggi l’articolo completo sulla Rivista di Suinicoltura n. 5/2016

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