Termina l’embargo del porcetto sardo

Il ministero della Salute ha dato il via libera alla commercializzazione


sardo

Dopo quattro anni termina l’embargo per il maialetto sardo. Il ministero della Salute ha infatti dato il via libera nei giorni scorsi alla commercializzazione fuori dal territorio isolano del porcetto sardo termizzato, ma anche delle salsicce e degli altri prodotti insaccati. A convincere il direttore generale della sanità animale e dei farmaci veterinari del ministero della Salute, Silvio Borrello, sono stati i risultati soddisfacenti ottenuti nella lotta contro la peste suina africana, che imperversa negli allevamenti sardi ormai da quasi trent’anni. «Non si può risolvere tutto in un anno – ha affermato Borrello – ci sono ancora alcune cose che vanno corrette».

Ma l’incessante lavoro di convincimento fatto dall’assessore alla Sanità della Regione Sardegna, Luigi Arru, assieme ai rappresentanti degli allevatori e dei produttori del settore ha portato i primi risultati: «Dobbiamo ancora migliorare diverse cose – tiene a precisare Arru – ma siamo comunque sulla strada giusta e dobbiamo puntare alla fattiva collaborazione di tutte le forze in campo». E i produttori suinicoli dell’isola, che si sono adeguati alle norme ferree per la tutela del prodotto, sono comunque soddisfatti. L’obiettivo è di riuscire a riconquistare il mercato fermo inesorabilmente da quattro anni. Pierluigi Mamusa, suinicoltore del Medio Campidano e rappresentante del mondo zootecnico isolano, non nasconde la crisi patita dalle aziende durante il periodo dell’embargo. «Sono stati anni molto difficili – afferma –che hanno sconvolto la produzione industriale e soprattutto l’export dei suinetti». Il presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu, parla di «un premio al lavoro portato avanti in questi mesi in collaborazione con gli allevatori di suini». Per il direttore della stessa associazione di categoria, Luca Saba, si tratta di «un’importante opportunità economica e lavorativa non solo per la filiera suinicola, ma per tutta l’economia che ruota attorno all’allevamento in Sardegna».


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