Prrs, prevenirla con l’ausilio della tecnologia

La Genus è riuscita a contrastare una delle più dannose malattie del suino grazie all’applicazione di una tecnologia innovativa che impedisce il realizzarsi dell’infezione


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Genus (Gns), pioniere mondiale nella genetica animale, annuncia, a seguito di una lunga collaborazione con l’Università del Missouri, lo sviluppo dei primi suini resistenti al virus della Prrs (Sindrome riproduttiva e respiratoria del suino).

La realizzazione della resistenza alla Prrs è una svolta significativa nella lotta a questa devastante malattia e l’azienda è entusiasta all’idea di continuare a sviluppare questa tecnologia grazie a un esclusivo accordo di licenza globale con l’Università del Missouri.

La Prrs è una delle malattie più dannose con cui l’allevatore deve confrontarsi, responsabile di importanti problemi riproduttivi, riduzione degli accrescimenti e morte prematura. Nonostante l’industria suinicola abbia dovuto fare i conti con questa patologia per 25 anni, ancora oggi non esiste una cura.

La proposta di Genus PIC

La tecnologia proposta da Genus ha le potenzialità per eliminare l’impatto della Prrs sugli animali, migliorarne lo stato di benessere ed incrementare la produttività aziendale, andando così a soddisfare la crescente domanda di carne a livello globale.

Grazie ad una tecnica innovativa ed altamente accurata, come quella del gene editing (vedi box “Il gene editing”), l’Università del Missouri è stata in grado di allevare suini che non producono una specifica proteina necessaria al virus per diffondersi nel corpo dell’animale. Gli studi condotti dall’Università hanno dimostrato che questi suini Prrs resistenti, quando esposti al virus, non si ammalano e continuano a crescere normalmente. La Genus continuerà a sviluppare tale tecnologia testandone le potenzialità e ci si aspetta di avere i primi animali disponibili per il mercato tra non meno di cinque anni. La Genus commercializzerà questa tecnologia attraverso la PIC (Pig Improvement Company), il dipartimento di genetica suina del gruppo.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati il 7 dicembre nella rivista accademica “Nature Biotechnology”.

Gli interventi di Lightner e Prather

Parlando di questa innovazione, Jonathan Lightner, direttore scientifico e capo del dipartimento di ricerca e sviluppo della Genus, ha detto: «La dimostrazione della resistenza genetica al virus Prrs attraverso il gene editing è un potenziale cambio di gioco per l’industria suinicola. Di fronte a noi si prospettano numerose sfide per riuscire a sviluppare e commercializzare questa tecnologia, tuttavia, la promessa è chiara e la Genus si impegnerà a sviluppare tutto il suo potenziale. Da sempre l’azienda esplora in modo responsabile le innovazioni tecnologiche per metterle al servizio del benessere animale, degli allevatori e dei consumatori».

Randall Prather, illustre professore di scienze animali all’Università del Missouri, ha dichiarato:

«Siamo lieti di aver lavorato con Genus e di aver fatto un importante passo avanti nella lotta contro questa malattia devastante che causa sofferenza a tanti animali in tutto il mondo».

 

IL GENE EDITING

È una tecnologia che consente di determinare delle specifiche modifiche del genoma senza il trasferimento di materiale genetico di un altro organismo. Per quanto riguarda i suini resistenti alla Prrs, le modifiche hanno riguardato un solo gene responsabile della produzione di una proteina, la CD163. Questa molecola è necessaria al virus per dare origine all’infezione nell’animale contagiato.

La tecnologia di gene editing impiegata per dare origine alla resistenza al virus Prrs non prevede il trapianto di geni da una specie a un’altra.

 

Leggi l’articolo completo sulla Rivista di Suinicoltura n. 1/2016

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