Problemi respiratori, c’è il Cough Monitoring

È un sistema in grado di avvisare la loro insorgenza con 14 giorni di anticipo rispetto ad allevatori e veterinari aziendali. Prove in vari stati europei confermano l’efficacia di questo metodo di rilevazione


Cough Monitoring e suino

I termini inglesi spesso ci salvano da traduzioni improbabili che potrebbero sicuramente far sorridere o quantomeno obbligarci a parecchi giri di parole per rendere il concetto. È il caso del cosiddetto Cough Monitoring che se dovessimo tradurlo in italiano ci imporrebbe di usare termini quali “Avvisatore di tosse” o “Dispositivo di controllo di tosse”.

Molto più semplice parlare di Cough Monitoring, il cui primo prototipo fu presentato all’EuroTier di Hannover nel 2012 e oggi, dopo una vasta sperimentazione, diventa disponibile commercialmente. Di cosa si tratta? Semplicemente di un sistema dotato di microfono e opportuni algoritmi che, come i progettatori stessi ci tengono precisare, si propone l’obiettivo di segnalare in anticipo l’insorgenza di eventuali problemi respiratori e non è semplicemente una macchina che conta i colpi di tosse. Quindi in tutto ciò l’aspetto chiave è legato alla tempistica; a detta degli sperimentatori il sistema è in grado di evidenziare con un anticipo di circa 14 giorni una problematica rispetto a quello che allevatore e veterinario aziendale possono fare utilizzando le loro osservazioni routinarie.

Il sistema è stato sviluppato dalla compagnia belga SoundTalks in cooperazione con l’olandese Fancom. SoundTalks nasce come costola di differenti unità di ricerca della Katholieke Universiteit Leuven (Belgio) e dell’Università di Milano.

La sperimentazione

La fase di messa a punto è stata eseguita su oltre 60 cicli di ingrasso avvenuti in 40 compartimenti di 10 aziende diverse (4 stanze per allevamento) sparse in giro per l’Europa.

Per ogni azienda, ovviamente differente per costruzioni, sistema di ventilazione, stato sanitario, genetica, clima, management, ecc., il protocollo è stato il medesimo.

Da un lato allevatore e veterinario aziendale eseguivano i loro controlli routinari segnando su un registro le loro osservazioni, dall’altro un’équipe di esperti opportunamente formati, in determinati momenti del ciclo d’ingrasso effettuavano sopralluoghi che prevedevano tra le altre cose di soffermarsi in ogni stanza in cui fosse installato il sistema e contare i colpi di tosse registrati in un arco temporale di 10 minuti. Di pari passo, il Cough Monitoring attraverso un microfono piazzato al centro della stanza a circa 2 metri di altezza, compiva il suo dovere registrando giorno per giorno quanto andava accadendo e trasformando il tutto in un indice numerico. Ovviamente nella fase sperimentale, allevatore e veterinario non potevano avere accesso alle rilevazioni effettuate.

A detta dei programmatori che hanno progettato il sistema, la difficoltà è stata proprio la messa a punto dell’algoritmo in quanto anche il suono prodotto dal colpo di tosse varia in funzione di stagione, tipo di patologia e momento dello stadio infettivo, presenza di eventuali coinfezioni, condizioni varie come acustica, management, ecc., addirittura esistono variazioni che dipendono dalle genetiche allevate.

I risultati

Come detto i lavori hanno portato alla produzione di un indice numerico (RD-index) in grado di riassumere l’intensità della tosse presente in un determinato lotto di suini. Nel momento in cui tale valore dovesse essere superiore a 10 sarebbe da interpretare come indicatore di problematiche respiratorie, viceversa in caso di valore inferiore. Ovviamente il Cough Monitoring produce un dato giornaliero riassunto nel cosiddetto RD-index che poi viene trasferito anche in veste grafica per consentire di valutare in modo visivo e semplice, l’andamento dell’intero ciclo di ingrasso.

Diverse prove effettuate in giro per l’Europa hanno dimostrato la potenzialità del sistema a fornire avvisaglie precoci (fino a due settimane) di problematiche respiratorie insorgenti.

Le cause che portano a tali problematiche sono di diverso genere e spaziano da infezioni, co-infezioni, errato funzionamento di impianti di ventilazione e/o lavaggio dell’aria, temperature sub-ottimali.

 

Ringraziamenti

L’autore ringrazia Dries Berckmans dell’azienda SoundTalks e Vincent ter Beek, direttore editoriale della rivista Pig Progress per la gentile concessione dei testi e delle immagini.o ai dati sintetizzati dal Cough Monitoring.

 

Leggi l’articolo completo sulla Rivista di Suinicoltura n. 12/2015

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