Premi per l’ampliamento della lattazione delle scrofe

Più di 8 milioni di euro. A questa somma ammontano gli aiuti che andranno al settore suinicolo. A stabilirlo, il recentissimo decreto Mipaaf che disciplina misure di sostegno per la zootecnia


lattazione

Pubblicato finalmente il tanto atteso decreto Mipaaf, che disciplina le misure eccezionali per la zootecnia su tutto il territorio nazionale, con aiuti stanziati per i comparti dell’allevamento bovino, ovi-caprino e suino.

Al settore suinicolo andranno 8 milioni di euro di aiuti suddivisi al 50% tra fondi comunitari e fondi nazionali in attuazione del regolamento comunitario delegato (Ue) 1316/2016 che ha previsto le misure di sostegno per il settore zootecnico dopo l’abolizione del regime delle quote latte.

Infatti il regolamento citato, che risale all’8 settembre 2016, disciplina l’utilizzo delle envelope nazionali, che derivano dalla distribuzione dei 350 milioni di euro messi a bilancio dalla Commissione e dei quali all’Italia sono andati 20.942.300 euro, che possono essere integrati fino al 100% da risorse nazionali per le stesse azioni messe in campo e previste dal regolamento. Le risorse possono essere utilizzate dagli Stati membri per aiutare i produttori di latte, ma anche gli allevatori che operano nei comparti della produzione di carni bovine, suine e ovicaprine e si impegnano a intraprendere una lista di azioni, con l’obiettivo di consolidare la sostenibilità economica dell’azienda e di contribuire alla stabilizzazione del mercato. I criteri per l’assegnazione dei premi sono riportati nella tabella.

Il Ministero delle politiche agricole ha deciso di integrare lo stanziamento comunitario con una somma pari a quella comunitaria ma a carico del bilancio nazionale per cui la disponibilità totale è risultata pari ad oltre 41 milioni di euro.

Le disposizioni ministeriali per dare attuazione alla previsione comunitaria sono state recepite in un decreto ministeriale in corso di pubblicazione nel quale si precisa che, per quanto riguarda il settore suinicolo, al fine di migliorare il benessere animale e il livello qualitativo delle produzioni suinicole, si prevede di attuare una misura di sostegno per i suini da riproduzione, consistente nell’allungamento del periodo di lattazione dei suinetti da tre a quattro settimane, per gli allevamenti che non si avvalgono della deroga prevista di riduzione a 3 settimane e che svezzano i lattonzoli non prima di 28 giorni di età,

L’allungamento di una settimana del periodo di lattazione rappresenta un costo per l’azienda, ma va a netto vantaggio del benessere animale con conseguente miglioramento della qualità delle carni prodotte e della salute riproduttiva della scrofa, tutti fattori che incidono positivamente sulla gestione dell’allevamento, con conseguente aumento di valore aggiunto.

La misura mira, quindi in conformità a quanto previsto dal regolamento comunitario a premiare l’applicazione di regimi o progetti intesi a promuovere la qualità, il valore aggiunto e il benessere animale; il sostegno verrà erogato per le scrofe che terminano la lattazione nel periodo che va dal 1° marzo 2017 al 30 giugno 2017, per le quali un certificato rilasciato da un veterinario iscritto all’albo dell’ordine professionale attesti il rispetto del periodo di lattazione di almeno 28 giorni.

Al fine di sostenere in modo più incisivo le forme di allevamento di piccola scala per gli allevamenti di dimensioni minori che hanno meno di 1.000 scrofe viene previsto un premio maggiorato del 25%.

L’importo massimo dell’aiuto è fissato a 45 euro per scrofa, ed eventuali economie verranno utilizzate per finanziare le altre misure riguardanti gli altri settori.

La dotazione finanziaria per questa misura è pari complessivamente a 8.384.600 € comprensiva di quota comunitaria e quota nazionale.

Gli aiuti come previsto dal regolamento comunitario e confermato dalla circolare ministeriale dovranno essere erogati entro settembre 2017.

 

Leggi l’articolo completo di box e tabella sulla Rivista di Suinicoltura n. 3/2017

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