Più efficienza alimentare con Finisher Solutions

È l’innovativo programma nutrizionale di Cargill che consente ai produttori di suini grassi di ottimizzare le performance e massimizzare il proprio guadagno


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Dei 13 milioni di suini macellati ogni anno in Italia, circa l’85% sono destinati al circuito dop e alla produzione di salumi tipici quali il prosciutto di Parma e San Daniele. L’elevato costo di allevamento di capi rispondenti agli alti standard qualitativi imposti dal circuito dop e l’aumento delle importazioni di capi a basso costo provenienti da altri paesi europei destinati al circuito non dop hanno portato negli ultimi anni alla continua crescita di un circuito non dop sempre più dinamico. In questo contesto diventa sempre più prioritario offrire soluzioni efficaci agli allevatori di suini grassi che devono ridurre il costo di produzione del chilogrammo di carne per mantenersi competitivi. Cargill si impegna a soddisfare le esigenze dei propri clienti offrendo soluzioni mirate ed efficaci.

Proprio per aiutare gli allevatori a ridurre il costo di produzione del chilogrammo di carne, grazie a strumenti esclusivi e tecnologie all’avanguardia, Cargill ha implementato Finisher Solutions.

Questo nuovo programma alimentare, aggiornato sulla base delle più recenti acquisizioni nutrizionali e adeguato agli elevati potenziali di crescita e conversione che caratterizzano le nuove genetiche, consente agli allevatori di suini grassi di migliorare le performance tecniche ed economiche del proprio allevamento, per un business più sostenibile.

Ridurre i costi di produzione kg/carne

«Gli allevatori sono particolarmente sensibili ai costi del mangime durante la fase di finissaggio: in questo momento, infatti, un suino consuma circa il 70% di tutto il mangime che riceve nella sua vita – commenta Pietro Guidi, Commercial director swine business – con Finisher Solutions, il nostro obiettivo è far comprendere agli allevatori l’importanza di guardare oltre il prezzo del mangime e di valutare l’efficienza dei loro programmi alimentari.

La forza di questo programma risiede nel know-how di Cargill in tema di additivi – in particolare gli enzimi, ampiamente utilizzati durante l’ultima fase di crescita di un suino – e nella capacità dell’azienda di proporre soluzioni su misura per ogni tipo di allevamento grazie al sistema di formulazione MAX™.

Grazie a Finisher Solutions, gli allevatori potranno massimizzare i propri guadagni e contenere i costi di produzione per kg/carne».

Il risultato di un lungo lavoro di studio

Un incessante lavoro di studio, raccolta dati e rielaborazione attraverso gli strumenti messi a disposizione da Cargill (Pork Max), unito al continuo scambio di informazioni tra gli addetti ai lavori ha consentito di disegnare prodotti, feed budget e curve di razionamento specifiche in base al tipo di genetica, al circuito di interesse e alle performance attese per costruire programmi alimentari intorno alle esigenze specifiche degli allevatori.

Durante la sperimentazione e le prove di campo ci si accertava che agli animali arrivasse sempre il prodotto in modo corretto, per qualità e quantità, attraverso verifiche periodiche del peso degli animali e del mangime somministrato.

Inoltre, attraverso piani vaccinali, medicali e gestionali, ci si assicurava che anche l’aspetto sanitario dell’allevamento fosse adeguato. Anche la rilevazione di parametri qualitativi e quantitativi sulla carcassa, infine, sono stati fondamentali per impostare il lavoro in allevamento.

Sulla base dell’attento e minuzioso lavoro di raccolta dati durante le prove di campo, è stato possibile confrontare i risultati attesi e quelli effettivamente realizzati.

Tale confronto è stato fondamentale per realizzare i feed budget, le curve di razionamento e la loro personalizzazione in funzione delle abilità dell’allevatore, dei suoi obiettivi e della destinazione – dop o non dop – delle sue produzioni.

Individuati i principali tipi genetici, ne sono stati ricostruiti i fabbisogni sul sistema Pork Max di Cargill tenendo conto dei dati zootecnici raccolti in allevamento e dei dati di macellazione. Questo processo ci ha fornito i nutrients per formulare i mangimi nelle diverse fasi.

Le tecnologie più innovative messe a disposizione da Cargill sono state poi combinate in un nuovo e più preciso sistema di formulazione che correla i principali nutrients all’energia netta al fine di soddisfare le esigenze senza sprechi.

Infine, combinando l’utilizzo di enzimi e probiotici è stato possibile migliorare l’assimilazione riducendo al contempo la mortalità.

Con Finisher Solutions, Cargill si rivolge agli allevatori di suini grassi che vogliono ridurre i propri costi di produzione del chilogrammo di carne e lo fa attraverso una proposta chiara, credibile e tecnicamente capace di migliorare la sostenibilità del loro business, grazie a risultati ripetibili nel tempo e in base al tipo di circuito in cui l’allevatore lavora.

 

Leggi l’articolo completo sulla Rivista di Suinicoltura n. 6/2016

L’Edicola della Rivista di Suinicoltura


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