Mentre a Roma gli interventi per la crisi dei suini non va oltre le buone intenzioni dell’ennesimo tavolo di filiera, in Francia sta per partire un piano di sostegno pubblico a favore. L’obiettivo di fondo è il miglioramento della situazione finanziaria degli allevamenti e delle imprese di trasformazione che negli ultimi mesi ha fatto registrare un forte peggioramento.

Parigi stanzia 33 milioni per i debiti dei suinicoltori

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Mentre a Roma gli interventi  per la crisi dei suini non va oltre le buone intenzioni dell’ennesimo tavolo di filiera, in Francia sta per partire un piano di sostegno pubblico a favore. L’obiettivo di fondo è il miglioramento della situazione finanziaria degli allevamenti e delle imprese di trasformazione che negli ultimi mesi ha fatto registrare un forte peggioramento. L’annuncio dell’iniziativa è arrivato all’inizio di aprile direttamente dal ministro dell’Agricoltura, Michel Barnier.

Il ministro ha spiegato che, con la collaborazione del sistema bancario, saranno rapidamente mobilitati 33 milioni di euro. In dettaglio, un milione sarà destinato agli allevatori per ridurre quest’anno il costo delle rate sui prestiti in essere. Inoltre, sarà aperta una linea di credito per 30 milioni che servirà a ristrutturare e consolidare l’indebitamento degli operatori. Il tasso d’interesse sarà abbattuto rispetto a quelli di mercato, grazie ad un intervento dello Stato pari a 3 milioni. Infine, 2 milioni saranno messi a disposizione delle strutture industriali in difficoltà a causa della contrazione del fatturato.

Barnier ha pure indicato che, per ridare tono al mercato, continuerà il pressing francese sulla Commissione Ue per ottenere l’attivazione delle restituzioni all’export verso i Paesi terzi. Sinora le richieste della Francia, sostenuta da altri stati membri, sono state respinte dagli esperti dell’Esecutivo di Bruxelles, secondo i quali le restituzioni non sono necessarie in quanto gli allevatori stanno beneficiando della riduzione dei prezzi dei mangimi rispetto ai picchi raggiunti sul finire dell’anno passato. La crisi del settore suinicolo francese è arrivata dopo un 2008 concluso con un netto recupero rispetto alle difficoltà registrate nel 2007. Lo scorso anno, il valore della produzione è salito del 12% ed i consumi, in confronto a quelli di carni bovine, hanno risentito meno della crisi.


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