L’Overview Ismea sui mercati agroalimentari: 16 marzo 2015

La componente climatica appare determinante per gli sviluppi dei consumi, con il comparto che non sembra ancora beneficiare delle misure comunitarie di aiuto allo stoccaggio privato


SN_13_06_crpa_suini

Roma, 16 marzo 2015 – L’approssimarsi delle festività pasquali ma anche le incertezze sugli sviluppi climatici delle prossime settimane sono i due fattori che stanno avendo in questa fase i maggiori impatti sui mercati agroalimentari. Lo rivela l’Ismea nella sua ultima “overview”.  In cui si segnala che per suini e agli ovicaprini saranno le prossime settimane a dare una più chiara direzione ai listini: «La componente climatica appare tuttavia determinante per gli sviluppi dei consumi, soprattutto di tagli suini, con il comparto che non sembra ancora beneficiare delle misure comunitarie di aiuto allo stoccaggio privato». Mantengono un andamento positivo le carni avicole, che potranno spuntare ulteriori aumenti di prezzo in previsione di una domanda vivace e di un’offerta non pressante. Il quadro mercantile sembra invece stabilizzarsi per le uova.

Nel comparto bovino emerge ancora una forte incertezza degli operatori sulle possibili evoluzioni dei prezzi. La domanda nordafricana e turca sta sostenendo ancora le quotazioni dei capi da ristallo francesi, causando inasprimenti dei costi di approvvigionamento anche per gli allevatori italiani.

Per i lattiero-caseari i prezzi dovrebbero continuare a muoversi su un piano orizzontale in queste battute conclusive dell’ultima campagna commerciale con le quote latte. I dati sull’export 2014 di formaggi e latticini mostrano una crescita sia in quantità (+3,3% su base annua) che in valore (+4,8%), grazie soprattutto al buon andamento delle vendite sul mercato tedesco e in diversi paesi dell’Est Europa.  (da Ismea)


Pubblica un commento