Fondo latte, anche a favore delle esigenze dei suinicoltori

L’accesso agli aiuti si è chiuso il 30 giugno scorso


fontanesi

La misura sugli interessi passivi a carico degli allevatori, stanziata nell’ambito del Fondo latte, ha fatto centro. L’accesso agli aiuti si è chiuso il 30 giugno scorso, con ben 5.667 domande accettate dal sistema online, che hanno esaurito tutti i 25 milioni di euro che erano a disposizione della misura. Tanto che il ministro Maurizio Martina, evidenziando l’apprezzamento che è stato dimostrato dalle aziende con l’esaurimento in poco tempo dello stanziamento, ha sottolineato l’opportunità della misura e ha annunciato che in futuro i fondi impegnati saranno portati a 30 milioni di euro».
Quest’anno – spiegano dal Mipaaf – l’accesso alla misura ha visto una forte azione di semplificazione, e ora gli allevatori che hanno presentato domanda potranno beneficiare di un contributo per gli importi degli interessi passivi pagati su mutui legati alla loro attività. Si tratta di una novità che taglia burocrazia e va incontro alle esigenze delle aziende, anche del settore suinicolo.
Ma vediamo meglio in cosa consiste. In particolare il contributo poteva essere richiesto da un’impresa agricola su finanziamenti bancari rivolti a una o più delle seguenti finalità: investimenti finanziati con prestiti a medio e lungo termine a valere sul Fondo Credito; consolidamento di passività a breve della stessa banca; consolidamento di passività a breve di banche diverse rispetto alla banca finanziatrice; pagamento dei debiti commerciali a breve. Queste misure sono state indirizzate a tutti i produttori di latte che risultano in regola con i pagamenti pregressi sulle vecchie quote latte.
La concessione del contributo può inoltre essere finalizzata alla copertura di interessi passivi e, in questo caso, va subordinata alla presentazione di un’attestazione rilasciata dalla banca erogatrice del mutuo nella quale si riportano gli estremi del finanziamento e il dettaglio degli importi per interessi corrisposti negli anni 2015 e 2016. Da quest’anno, quest’ultima misura è estesa anche alle imprese che operano nel settore suinicolo.
In sostanza, dunque, le aziende che hanno presentato la domanda online nelle scorse settimane hanno potuto chiedere un contributo per diverse tipologie di costo, relative a crediti bancari già a loro carico. In questo modo otterranno un alleggerimento dei loro oneri di bilancio, e potranno mantenere in cassa per i prossimi mesi preziosa liquidità da impiegare a favore dell’attività zootecnica.


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