Febbraio, spicca il calo del reddito della stagionatura

I dati tendenziali restano però positivi tranne che per le cosce fresche


Suini al pascolo

La suinicoltura italiana ha perso, a febbraio, redditività. Un calo non marcato: -1%rispetto a gennaio secondo l’indice Crefis (www.crefis.it), causato dal deprezzamento del suino pesante da un lato e dalla crescita delle quotazioni della soia dall’altro. Rimane però positivo il dato tendenziale (che confronta cioè febbraio 2015 con lo stesso mese dell’anno scorso) che si è mantenuto a +11,5%.

Il calo del prezzo dei suini pesanti da macello è stato del 2,2%, con quotazioni che hanno raggiunto alla Cun i 1,327 €/kg. Un prezzo basso, tanto che confrontato con l’anno scorso segna un preoccupante -8%.

Anche la redditività della fase di macellazione è in discesa a febbraio. Ma è un calo molto contenuto, -0,2%, e in qualche modo bilanciato da un buon dato tendenziale: +9,3%.

I macellatori hanno risentito della forte diminuzione a febbraio del prezzo dei lombi freschi (-5,5%), mentre le cosce fresche leggere per crudo dop sono state scambiate a 3,440 euro/kg, per un +0,9%. In salita anche le cosce fresche leggere destinate a prosciutti generici: +1,7% rispetto al mese precedente. Variazioni positive, dunque, sulle quali però pesano i dati tendenziali. Rispetto a febbraio dell’anno scorso i prezzi risultano infatti più bassi del 4,8% per le cosce destinate a dop, e del 8,6% per quelle destinate a generico.

Sempre secondo le rilevazioni del Crefis a febbraio spicca il calo della redditività della stagionatura dei prosciutti. L’indice scende dell’1,6% nel caso di coscia leggera destinata a prodotto dop e del 2,3% per quella destinata a prosciutto non tutelato. Positive però le variazioni tendenziali: +5,9% per le cosce a prosciutti tutelati e +0,8% per quelle a generici.

Rimane elevato e preoccupante il gap di redditività tra la stagionatura di prosciutti generici e Dop. A febbraio produrre prosciutti leggeri a denominazione di origine protetta ha reso il 13% in meno della stagionatura di cosce non tutelate.

Uno sguardo infine ai mercati dei prosciutti. A febbraio, e rispetto a gennaio, si segnala una leggera crescita (+0,5%) delle quotazioni del Prosciutto di Parma stagionato, che raggiunge valori pari a 6,833 euro/kg; prezzi che rimangono comunque del 2,4% più bassi rispetto a febbraio 2014.

Visualizza l’intero articolo completo di tabelle pubblicato sulla Rivista di Suinicoltura n. 4/2015


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