Export salumi 2015: +7,1% in valore, +10,7% in quantità

Le elaborazioni Assica su dati Istat


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Incremento a due cifre per le esportazioni di salumi italiani nel 2015. Secondo le elaborazioni Assica – Associazione industriali delle carni e dei salumi aderente a Confindustria – sui primi dati Istat nel corso del 2015 il nostro export ha raggiunto quota 165.250 ton (+10,7%) per un fatturato di 1,352 miliardi di euro (+7,1%).

Un ottimo risultato sia in termini di valori, sia soprattutto in termini di volumi, maturato a dispetto di un contesto economico che ha visto nel corso dell’anno molte ombre allungarsi sulla crescita globale e soprattutto il commercio mondiale rallentare. Entrambi penalizzati dalla moderazione nella crescita registrata dalle economie emergenti, Cina in primis, e dall’andamento del prezzo del petrolio. Nel corso dell’anno ha mostrato un trend positivo in quantità anche l’import (+5,2% per 51.410 ton) che ha registrato, però, una flessione in termini di fatturato (-3,6% per 187,1 milioni di euro).

Grazie a questa dinamica il saldo commerciale del settore ha registrato un ulteriore importante incremento +9,1% per oltre 1,1 miliardi di euro. Le esportazioni del settore, in termini di fatturato, hanno mostrato un passo più veloce rispetto all’industria alimentare (+6,7%) e decisamente più brillante di quello complessivo del Paese che ha chiuso l’anno con un +3,9%.

«Siamo molto soddisfatti per il risultato dell’export che conferma e rafforza il proprio ruolo di propulsore per il settore – ha commentato Nicola Levoni, presidente di Assica. Se i dati Istat saranno confermati con una crescita in volume del 10,7% e in valore del 7,1% ricorderemo il 2015 come un anno di crescita eccezionale nonostante le difficoltà per l’economia globale e in particolare per il commercio mondiale. Dal 2008 – ha proseguito Levoni – le esportazioni di salumi non hanno mai perso un colpo, mostrando sempre un trend crescente e questa credo sia la migliore risposta che si possa dare alla crisi, a quella globale ma anche e soprattutto a quella che da più di due anni sta duramente colpendo il nostro comparto a livello europeo».

Ha concluso il presidente: «Assica, da sempre al fianco delle Istituzioni italiane e comunitarie per aprire nuovi mercati a tutti i prodotti della salumeria e alla carne suina, ha accolto con molto favore le misure annunciate dal commissario Phil Hogan lo scorso 14 marzo per far fronte all’attuale crisi del settore suino nell’Ue, apprezzando in modo particolare l’impegno a favore dell’export e della soluzione delle controversie internazionali, in primis l’embargo russo. Noi continueremo a fare con convinzione e determinazione la nostra parte. Nel 2015 abbiamo vinto alcune importanti sfide, mi riferisco in particolare agli Usa e al superamento dei provvedimenti restrittivi per le nostre esportazioni, ma il nostro impegno è tutt’altro che concluso. Usa, Cina e Russia restano senza dubbio in cima alla lista delle nostre priorità, ma non la esauriscono. Nel corso del 2015 abbiamo attivato contatti e canali anche con altri importanti Paesi e aree – Filippine e Centro America per citarne due – che speriamo portino importanti novità già a partire dal 2016».

 

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