Congresso Ipvs, dalla ricerca le novità per il settore

Peso alla nascita, alimentazione, immunologia, fisiologia e riproduzione, benessere animale e nuove tecnologie. Sono stati i principali temi trattati dagli esperti durante l’incontro tenutosi a Dublino, in Irlanda


ipvs

Si è svolto recentemente a Dublino (Irlanda) il 40° congresso della International Pig Veterinary Society (Ipvs) che per questa edizione si è unito all’European Society of Porcine Health Management (Esphm).

Erano presenti oltre 3.500 professionisti del settore, provenienti da 71 paesi per accogliere le novità scientifiche in suinicoltura: dalla sicurezza alimentare al ruolo sempre in evoluzione per i veterinari specialisti in suini.

In programma 16 keynotes (relazioni principali), 116 presentazioni orali e 962 posters. Una delle keynotes, “Come controllare la colibacillosi a livello di campo? Quale antibioticoresistenza aspettarsi?”, ha avuto come relatore Andrea Luppi, dell’Izsler di Reggio Emilia.

Molte le presentazioni da parte di ricercatori europei, in calo la presenza degli americani sia come presentatori, ma anche come partecipanti all’evento, provenienza predominante fino a qualche edizione fa; invece, in aumento la presenza di pubblicazioni e partecipanti asiatici.

Bisogna dire che nelle stesse date si svolgeva a De Moines, Usa, il noto World Pork Expo, la maggior fiera americana del settore suinicolo.

Tra tutte le presentazioni, faremo un breve riassunto di alcuni degli aspetti più innovativi emersi durante l’incontro.

Qualità seminale e confezionamento

Gary Althouse, dell’Università della Pensilvania, ha sollevato l’importanza del ruolo oggi ricoperto dai centri di inseminazione e il loro impatto sulla produttività. Tra gli aspetti più importanti descritti, l’influenza della qualità della plastica o del materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi sulla qualità seminale.

Alcune sostanze presenti nei contenitori come il Pvc, Badge, Bpa, ftalati e altri, possono compromettere la qualità seminale a lungo termine, anche in assenza di alterazioni macroscopiche. Queste componenti possono compromettere l’integrità della membrana plasmatica durante il periodo di stoccaggio. Nerin et al. (2014) avevano già dimostrato il passaggio di queste sostanze dal confezionamento al contenuto seminale. Altri studi presentati confermano la tossicità del materiale utilizzato per il confezionamento (Ausejo et al., 2016). (figure 2 e 3).

Un ampio studio realizzato nel 2015, che ha coinvolto 36 allevamenti americani, ha confermato un calo del numero di nati dell’ordine di 0,7 suinetti/parto con l’uso di un determinato diluente rispetto a un altro, verificandosi una diminuzione della qualità seminale causato dalla perdita di integrità dell’acrosoma. (Alhtouse, 2016).

Un’ulteriore ricerca sulla qualità seminale ha proposto l’uso di…

 

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