Ambrosio risolve i problemi di umidità

Muri asciutti dopo circa un mese dall’applicazione


umidità

La Cascina “La Marchesa”, sede della società sportiva “Turin Marathon” che ne ha fatto il suo quartier generale, è situata nel parco della Pellerina a Torino. L’Immobile, risalente al 600 quando era di proprietà della famiglia dei Marchesi di Tana, ha subito un intervento di restauro conservativo con l’obbiettivo di risolvere il grave problema dell’umidità ascendente; causa del degrado delle murature interne ed esterne.

Le fasi dei lavori

La prima operazione del cantiere è consistita nella mappatura puntuale delle superfici, finalizzata a individuare le tecniche esecutive originali e successive, lo stato di conservazione dei materiali e i fenomeni di degrado in atto. Il fenomeno del degrado si manifestava visivamente soprattutto con la comparsa di macchie e muffe alla base della muratura, con il conseguente degrado degli intonaci.

Oltre ai danni estetici, l’umidità nei locali aumentava la dispersione del calore dall’interno degli edifici verso l’esterno (perdita di comfort termico).

L’intervento è stato eseguito a partire dalle cantine ed è proseguito fino a tutto il piano terreno.

Requisito imprescindibile, richiesto dalla committenza, era che il prodotto da adottare per la deumidificazione delle murature fosse un prodotto di origine naturale, simile a quello originario, il sistema preso in considerazione è stato quello proposto dalla ditta Ambrosio (di Vigone, To), con i prodotti della linea Termit, e più precisamente Termit – bio intonaco e Termit – bio finitura.

Come funziona

Si tratta di un prodotto altamente traspirante, biocompatibile a base di calce idraulica naturale Nhl 3.5 e minerali titolati selezionati. Il Termit bio intonaco favorisce l’evaporazione dell’umidità verso l’esterno grazie a una fitta rete di macropori comunicanti che garantiscono una traspirazione ottimale nel tempo.

Si avrà pertanto un intonaco permeabile a bassa inerzia idrica, che favorisce lo smaltimento dell’umidità presente nel muro impedendo di conseguenza l’ingenerarsi dei fenomeni di degrado tipicamente ascrivibili all’umidità.

L’intonaco Termit bio si applica con la massima semplicità operativa, il risultato sarà un muro asciutto dopo circa un mese dall’applicazione.

Scheda dell’intervento

1° fase – preparazione del supporto

I muri sono stati disintonacati per un’altezza di 3 m, le fughe della malta sono state pulite asportando tutto il materiale friabile e inconsistente. Infine si è proceduto con l’idrolavaggio del muro.

 

2° fase – applicazione

Si è proceduto ad applicare il Termit bio intonaco a più riprese fino a raggiungere lo spessore di 3 cm sulle pareti interne ed esterne.

 

3° fase – finitura

Infine è stato applicato l’ultimo strato con Termit bio finitura, al fine di non ostacolare il passaggio del vapore e il conseguente “drenaggio” dell’umidità.

 

4° fase – tinteggiatura

Si è proceduto a tinteggiare con un prodotto traspirante, per lasciare inalterata la traspirabilità della muratura.

 

Con questo metodo non invasivo, sono così stati raggiunti gli obbiettivi prefissati, di risanamento e recupero, mantenendo integri gli elementi della costruzione e migliorando la salubrità degli ambienti.

Tutta la produzione Termit è certificata dal Politecnico di Torino.

 

L’articolo è pubblicato sulla Rivista di Suinicoltura n. 4/2017

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